QUANTO COSTANO LE INFERRIATE DI SICUREZZA?

Rispondere alla domanda ” quanto costato le inferriate di sicurezza?” per noi è sempre stato fondamentale!

La difficoltà principale infatti quando si tratta di prodotti  su misura è stabilire un prezzo univoco.

Una inferriata di sicurezza di 1 m x 1 m avrà un prezzo, mentre una inferriata con misura tipo 2 m x 2 m avrà sicuramente un altro prezzo.

La misura quindi incide fortemente sul prezzo!!!

In passato abbiamo esposto un prezzo al mq, ma per il cliente finale risultava difficoltoso cacolare in autonomia il costo finale della propria inferriata di sicurezza.

Per facilitare il cliente, abbiamo creato un sito dotato di un “Preventivatore Automatico” in cui il cliente, dopo l’inserimento di alcuni dati, visualizza il preventivo on line in tempo reale della sua inferriata di sicurezza.

Posto questo concetto del “Prezzo Esposto”, vorrei rispondere alla domanda ” Ma quanto costano le inferriate”…in altri termini…”Quanto sarebbe giusto pagare una inferriata di sicurezza?”

Ovviamente questo varia da azienda ad azienda e la sua situazione specifica.

Noi siamo produttori e vendiamo direttamente al privato il nostro prodotto. Quindi questo è un elemento di differenziazione. Il cosiddetto “Intermediario” ha per sua forza maggiore un costo aggiuntivo, cioè la remunerazione di se stesso.

Bisogna capire inoltre se nel prezzo è compreso la fornitura o meno.

Vorrei non darvi una risposta preconfezionata. Ma darvi i dati per poter capire i costi che una azienda deve sostenere per realizzare una inferriata.

Allora supponiamo la costruzione di una inferriata di sicurezza fissa di 1 m x 1 m.

Lasciamo stare i costi fissi, tipo immobile, macchinari, …altrimenti ci perdiamo.

Consideriamo solo costo della manodopera, costo materie prime e costo per i trattamenti superficiali.

E’ necessario acquistare una barra di tubolare (per il telaio) e i tondini in ferro pieno ( per gli elementi interni). Costo circa € 18

Costo manodopera per realizzazione (circa 3 ore). Mettimo circa € 36

Trattamenti superficiali, tipo zincatura e verniciatura. Totale € 40

Spedizione: € 15

Quindi il nostro costo per la realizzazione di una inferriata di sicurezza FISSA sarebbe intorno a € 109,00.

Noi la vendiamo a € 195.

Considerando che non ho inserito nessun tipo di costo fisso (capannone, macchinari, certificazioni, impiegati amministativi, professionisti, …) il guadagno percentuale sarebbe circa  44%. Diciamo che per i costi fissi, dobbiamo considerare circa il 14% dell’utile, allora seguendo questo ragionamento, la nostra remunerazione per la vendita di una inferriata di sicurezza fissa è del 30%.

Per rispondere quindi alla domanda, una inferriata di sicurezza ( senza posa in opera) non deve costare più di € 195,00 al mq.

Se è meno, boooo…diteci dove comprano il materiale!!!

PS… dalla Cina non lo vogliamo perchè non conosciamo i materiali di fusione…e purtroppo sono stati ritrovati molti…anzi troppi materiali radiattivi. Noi acquistiamo il ferro da aziende che ci rilasciamo il certificato della non radiattività e marchiate CE!!!! Le zincherie dove trattiamo il prodotto sono certificate Uni En Iso 1461 per avere un prodotto di alta qualità. Quindi se non hanno il certificato, non è per noi. Lo stesso per la verniciatura a forno. Solo aziende italiane e certificate.

Se è di più, boooo…. magari sono intermediari e giustamente devono essere a sua volta remunerati.

Spero di avervi dato le informazioni per giudicare in autonomia un prezzo adeguato per una inferriata di sicurezza fissa.

 

 

 

 

 

COME SCEGLIERE LA GIUSTA INFERRIATA DI SICUREZZA

Che tipo di inferriate di sicurezza esistono in commercio?

Ci sono varie modelli di inferriate di sicurezza. Nel dettaglio:

  • INFERRIATA DI SICUREZZA FISSA
  • INFERRIATA DI SICUREZZA APRIBILE UN’ANTA
  • INFERRIATE DI SICUREZZA APRIBILE DUE ANTE
  • INFERRIATA DI SICUREZZA APRIBILE CON SNODI

Come già detto in altri articoli la migliore soluzione in termini di sicurezza è sicuramente l’inferriata fissa, poichè è meno manomissibile.

Quindi se la situazione ve lo permette, istallate una INFERRIATA DI SICUREZZA FISSA.

Non sempre però è possibile istallare questo tipo di inferriata. Andiamo a vedere le caratteristiche delle altre tipologie di inferriate apribili.

Generalmente se è necessario blindare una apertura ad un anta, è consigliabile istallare a sua volta una inferriata ad un anta. Lo stesso nel caso di una apertura a due ante; sarà infatti opportuno istallare un’inferriata a due ante. Possiamo definirla come regola generale, ma ovviamente ci possono essere casi in cui non è agevole applicare questo tipo di ragionamento.

Eccezioni…

Quando posso istallare una inferriata di sicurezza ad un anta in una apertura dove attualmente esiste una porta/finestra a due ante?

Ad esempio quando l’apertura è a due ante è relativamente piccola e il passaggio risulta dificoltoso. Per non ingombrare ancora di più il passo può essere quindi deciso l’istallazione con una inferriata di sicurezza ad un anta.

Un altra eccezione alla regola potrebbe essere l’istallazione di una inferriata di sicurezza a due ante differenziate. Cosa significa due ante differenziate? Significa che le due ante hanno misure diverse. Questo può succedere per varie ragioni:

  • il cliente ha una porta con due ante differenziate, quindi ripropone a sua volta le stesse misure per le inferriate di sicurezza;
  • il cliente ha una porta ad un anta, ma magari molto grande;
  • il cliente ha una porta a due ante, ma magari troppo piccola per un passaggio agevole.

Mentre un altra tipologia di inferriate di sicurezza sono quelle con snodo, cioè hanno una cerniera che permette loro l’apertura a 180°. Questo è utile per quei clienti che hanno un problema di spazio esterno, poichè praticamente le ante si richiudono fino al muro esterno.

Le inferriate con snodo sono molto comode poichè danno la possibilità di usare il massimo spazio disponibile. Le cerniere aggiuntive di cui sono composte fanno ruotare le ante fino a 180° ( a differenza delle normali inferriate).

 

RINNOVO PER TUTTO IL 2017 DELLA DETRAZIONE IRPEF AL 50% PER ACQUISTO DELLE INFERRIATE DI SICUREZZA

Con la legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016) è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017 la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie. E’ prorogato fino al 31 dicembre 2017 anche il Bonus Mobili, cioè la detrazione del 50% su una spesa massima di 10mila euro per l’acquisto di mobili. E’ stata inoltre introdotta, per il periodo compreso tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021, una detrazione d’imposta del 50% per le spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1,2 e 3).

Una detrazione del 50% spetta anche sulle ulteriori spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

La detrazione è, invece, pari al 65% delle spese effettuate, dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016, per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità.

Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.

PARLIAMO DI…INFERRIATE DI SICUREZZA

Oggi vorrei parlare con Voi dei componenti delle inferriate di sicurezza.

Tutti sappiamo cosa è una inferriata di sicurezza e cioè una protezione passiva della nostra abitazione che impedisce ai malviventi di oltrepassare le finestre della Vostra abitazione. Ma da cosa è composta una inferriata di sicurezza?

Le grate di sicurezza sono composte da: telaio, anta, cerniere, serratura, clindro, paletti di cortesia, compensatori.

Telaio: è la struttura collegata alla muratura su cui sono fissate le ante apribili dell’inferriata di sicurezza. Le nostre grate sono realizzate in profilato d’acciaio tubolare elettrosaldato 30x30x2.

Anta: è l’elemento mobile che apre e chiude il vano della inferriata di sicurezza.

Cerniere: accessori funzionali per la movimentazione dell’anta della inferriata di sicurezza. Sono in pratica il collegamento tra il telaio e l’anta della grata di sicurezza.

Serrature: è un congegno, solitamente meccanico, atto a chiudere e bloccare l’anta con il telaio. La serratura è azionata da maniglia e bloccata da cilindro europeo. Le nostre serrature hanno 3 punti di chiusura. I punti di chiusura superiore e inferiore sono inseriti tramite due aste a catanaccio che, passando all’interno del tubolare, assicurano una chiusura stabile e sicura. Mentre la chiusura centrale viene assicurata dal pernio in uscita classico della serratura a doppia/tripla mandata.

Cilindro: è quel congegno, collegato direttamente alla serratura, che permette l’apertura o la chiusura dell’inferriata di sicurezza tramite la movimentazione della chiave che permette lo sblocco della serratura.

Paletti di Cortesia: sono dei paletti movibili ad azionamento manuale, generalemente posizionati in alto e in basso all’inferriata di sicurezza con almeno due ante apribili, con lo scopo di fissare l’anta semifissa al telaio e al pavimento. Sono costituiti da tondini in ferro pieno diam. 8 mm.

Compensatori: utilizzati per compensare eventuali fuori piombo o fuori squadro delle spallette o dell’architrave su cui sarà posizionata l’inferriata di sicurezza. Sono costituiti da rulli regolabili a vite in ferro zincato. Questi compensatori sono saldati al telaio dell’inferriata di sicurezza.

 

DETRAZIONE FISCALE INFERRIATE DI SICUREZZA

PERCHE’ LA NORMATIVA FISCALE HA VOLUTO FAR RIENTRARE LE INFERRIATE DI SICUREZZA TRA LE OPERE DETRAIBILI AI FINI IRPEF?

Come già ribadito più volte nel sito internet noi siamo produttori delle nostre inferriate.

Insomma siamo fabbri…e come tutti i fabbri di questo mondo ci confrontiamo continuamente con persone che spesso hanno subito una violenza della loro privacy o hanno necessità di proteggere loro e i propri familiari.

Ho fatto questa premessa proprio con lo scopo di arrivare al concetto base e alla parola chiave di questo argomento: LA NECESSITA’ DI AVERE NELLA PROPRIA ABITAZIONE LE INFERRIATE DI SICUREZZA.

Ed è per questo che la normativa fiscale ha inserito le inferriate di sicurezza come opere usufribili della detrazione IRPEF.

Avere una inferriata di sicurezza è una necessita, quasi una priorità rispetto all’acquisto di altri beni. Non è un acquisto rimandabile e lo potremmo definire quasi “obbligatorio”.

Lo Stato, tramite questa tipologia di detrazione, aiuta il cliente nell’affrontare questo investimento.

Riprendo i punti cruciali della detrazione IRPEF e qualche consiglio per ottenerla (fonte Guida Agenzia delle Entrate “ristrutturazione Edilizia: Agevolazioni Fiscali).

Chi può fruire della detrazione per l’istallazione delle inferriate di sicurezza? Praticamente tutti…

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese: proprietari o nudi proprietari, titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), locatari o comodatari, soci di cooperative divise e indivise, imprenditori individuali per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce, soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali. Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture. In questo caso, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che usufruisce della detrazione.

Sono definiti familiari, ai sensi dell’art. 5 del Testo unico delle imposte sui redditi, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.

Inoltre, con circolare n. 20/2011 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che nel caso in cui la fattura e il bonifico siano intestati a un solo comproprietario ma le spese di ristrutturazione siano state sostenute da entrambi, la detrazione spetta anche al soggetto che non risulti indicato nei predetti documenti, a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa da quest’ultimo sostenuta.

Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita (compromesso), l’acquirente dell’immobile ha diritto all’agevolazione se: è stato immesso nel possesso dell’immobile, esegue gli interventi a proprio carico, è stato registrato il compromesso.

Può richiedere la detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati.

SIAMO SICURI CHE LE INFERRIATE DI SICUREZZA RIENTRANO NELLE OPERE DETRAIBILI? SI…

La legge parla di “Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi”.
Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti).
In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. Non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza.
A titolo esemplificativo, rientrano tra queste misure: rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici, apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione, porte blindate o rinforzate, apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini, installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti, apposizione di saracinesche, tapparelle metalliche con bloccaggi, vetri antisfondamento, casseforti a muro, fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati, apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

COSA SI DEVE FARE PER OTTENERE LA DETRAZIONE IRPEF?

FONDAMENTALE PRIMA DI TUTTO PAGARE CON BONIFICO PER RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA…CHIEDI I DETTAGLI ALLA TUA BANCA!!!!

Perchè non posso fare un normale Bonifico????

La caratteristica principale del bonifico per ristrutturazione non è per chi lo esegue, ma per chi lo RICEVE. Infatti l’azienda che riceve un bonifico definito per ristrutturazione ha al proprio interno una ritenuta operata dalla Banca che va direttamente allo Stato.

Quindi a noi venditori arriva una cifra inferiore a quella che Voi bonificate!!!!

L’agenzia richiede inoltre che nella CAUSALE DEL BONIFICO sia inserito riferimento di legge ( art 16bis DPR 917/1986); codice fiscale del beneficiario della detrazione, Codice Fiscale o Partita iva dell’azienda che ha ricevuto il pagamento

Quindi in pratica, se compriamo una inferriata di sicurezza per un importo pari a € 1000 ( compreso IVA), che cosa ottengo tramite la detrazione irpef?

Fino al 31/12/2016 il 50% del totale della spesa, quindi € 500 ti viene restituito dallo Stato in 10 anni. Come? In dichiarazione dei redditi comunichi al tuo commercialista il sostenimento di questa spesa, allegando la relativa fattura e ti verranno restituire quote pari a € 50 ogni anno per 10 anni.

dopo il 31/12/2016…non si sa!!!!!! Nel peggiore dei casi la detrazione IRPEF passa 36% …

INFERRIATE DI SICUREZZA. SU QUALI PARTI DELLE INFERRIATE AGISCONO I LADRI?

Noi siamo fabbri dal 1980. Progettiamo e produciamo le nostre Inferriate di Sicurezza utilizzando tutta l’esperienza formata nel corso dei nostri 40 anni di lavoro.

La domanda fondamentale è questa: la nostra prima inferriata di sicurezza, intendo quella fatta nel 1980  è uguale a quella di oggi?

La risposta è ovvia: NO. LE NOSTRE INFERRIATE OGGI SI SONO EVOLUTE E SONO CAMBIATE RISPETTO A CIRCA TRENAT ANNI FA.

Se però approfondiamo questo argomento vedremo che non è così scontata. Si perché il ferro usato per creare una inferriata di sicurezza è sempre quello!!!!

Ma allora cosa è cambiato nella creazione delle INFERRIATE DI SICUREZZA?

SONO CAMBIATE LE METODOLOGIE E GLI STRUMENTI DI SCASSO. Quindi nel corso degli anni le inferriate di sicurezza si sono adattate, evolute e, quando possibile, anticipate alle tecniche usate dal ladro.

Il cliente, a questo punto, ci potrebbe chiedere “Ma allora, nella vostra esperienza trentennale nella creazione delle INFERRIATE DI SICUREZZA, cosa avete capito?”.

  • Prima di tutto abbiamo capito che se possibile e conveniente sarebbe utile istallare INFERRIATE DI SICUREZZA FISSE, poichè sono quelle meno manomissibili.
  • Se non è possibile istallare inferriate fisse, ma solo INFERRIATE APRIBILI, allora è necessario:
    • Comprare un ottimo cilindro antiscasso.
      • Perché? A breve dedicheremo un argomento specifico sui cilindri istallati sulle nostre inferriate di sicurezza, ma per adesso diciamo che un cilindro antiscasso ci permette di eludere quel ladro che tenta di aprire la nostra inferriata di sicurezza con un trapano elettrico.
    • Verificare che i tondini all’interno delle inferiate non siano lunghe più di 30 cm.
      • Perché ? Nel caso in cui un ladro si presenti con il classico dei suoi strumenti, il “cric auto”, questo non gli servirebbe a niente, poiché, anche nel malaugurato caso riesca ad allargare i tondini, lo spazio creato non sarebbero sufficiente per far oltrepassare il suo corpo all’interno dall’abitazione.
    • Utilizzare una serratura a tre punti di chiusura.
      • Perché’? La serratura a tre punti di chiusura permette di bloccare l’inferriata non solo nella classica parte centrale della inferriata, ma anche in alto e in basso. Questo eluderebbe quei ladri in possesso di un altro classico strumento: “il piede di porco”. Infatti la serratura a tre punti di chiusura, fissando l’inferriata in tre punti, scarica il peso di forzatura che il ladro compie tramite il piede di porco, evitando l’apertura forzosa.
    • Per ultimo, ma non di fondamentale importanza è la metodologia di istallazione. L’istallazione deve avvenire in muri sani, dove poter ancorare saldamente e permanentemente l’inferriata di sicurezza. Quando il muro è palesemente difettato, allora è necessario utilizzare degli idonei ancoranti chimici per far presa sul muro. La nostra azienda, non potendosi occupare dell’istallazione in loco, aiuta il cliente nell’effettuazione dell’istallazione tramite una guida specifica che renderà questa attività semplice e facile da gestire.